Visualizzazione post con etichetta amici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amici. Mostra tutti i post

mercoledì 12 giugno 2013

Seguire le briciole...


A volte i sogni diventano realtà e i luoghi che credevano lontani si svelano molto più vicini di quel che pensavamo.
Era da tanto che desideravo conoscere Irene e visitare il suo meraviglioso Valdirose: da molto tempo leggevo il suo bellissimo blog e osservavo fin nei minimi dettagli le sue meravigliose foto, 
sognando di essere lì.

giovedì 24 settembre 2009

Condividere sapori ed emozioni....


Amici....questo post è per raccontarvi la bella serata di ieri....che è stata insieme culturale e culinaria e....per invitarvi tutti a visitare una mostra interessante che si svolge a Roma fino al 30 ottobre, alla Casa della Memoria e della Storia!
La mostra “Da Cannes a Tarnopol” racconta la vicenda di due giovani ufficiali, Francesco Piero Baggini (1914-2000) e Michelangelo Perghem Gelmi (1911-1992), che dopo l’8 settembre 1943 fuorno catturati in Francia, e dopo un lungo viaggio in treno, passando per Quers, Tolone, Digne, Eberbak, Norimberga, Markdorf, Tarnow e Leopoli, il 23 ottobre 1943, fecero il loro ingresso nel lager di Tarnopol (Ucraina).
In mostra ci sono i disegni realizzati da Perghem Gelmi e arricchiti dalle riflessioni di Baggini, una sorta di “diario disegnato”, una serie di istantanee realizzate con la mano sicura e incredula di un artista che attraverso i finestrini di un treno e, in seguito, attraverso il filo spinato di un lager, vedeva la sua vita cambiare.


La cosa più affascinante della mostra, come ha notato Annalisa Venditti, coordinatore scientifico della mostra, nonchè mia cara e stimata amica, è pensare che questi disegni sono scampati alle perquisizioni e ai viaggi rocamboleschi di ritorno a casa, sono sopravvissuti ai traslochi, per essere poi conservati da mani amorevoli in qualche biblioteca....finchè il figlio di Perghem Gelmi e il nipote di Baggini non li hanno messi a disposizione di tutti noi.

Ieri è stata inaugurata la tappa romana dell'esposizione, già ospitata a Sondrio, città di Baggini, e a Trento, patria di Perghem Gelmi. Alla serata non sono mancati i prodotti tipici delle località di origine dei protagonisti. Così dopo aver partecipato ai dolorosi ricordi della guerra con i discndenti dei protagonisti, tutti gli ospiti sono stati invitati a sperimentare le gioie della tavola di Sondrio e di Trento, in uno spirito di condivisione che ci ha fatto sentire tutti parte di una stessa grande famiglia italiana!

Al buffet, grazie alla Coldiretti di Sondrio che si è prodigata nel reperire i prodotti, c'erano: vino rosso di Valtellina, Inferno della ditta Pietro Nera, mele e succo di mela della Valtellina dell'azienda agricola Simonini, biscottini "basin de Sundri" del laboratorio di pasticceria di Michele Pompucci (DELIZIOSI n.d.r.), bresaola e pane di segale della Valtellina, spumante trentino doc e formaggio di grana trentino.

Blogger romani e non all'ascolto...visitate la mostra e fatemi conoscere le vostre impressioni...

venerdì 11 settembre 2009

Crostata di Pesche e Amaretti...per un invito speciale....



Questa torta l'ho davvero fatta con amore! L'occasione era una cena a casa della mia amica Mary....devo dire che l'ingrediente segreto che ho aggiunto in abbondanza ha dato quel tocco in più a questa dolcissima crostata...
Qual'è l'ingrediente?
...l'AMICIZIA...quella con tutte le ettere maiuscole!!!!

Ingredienti per la frolla (vedere anche qui):
- 250 gr farina 00
- 100 gr zucchero
- 80 gr burro
- 2 tuorli
- la scorza di 1 limone
- 1 pizzico di sale

Per farcire:
- 150 gr. confettura di Pesche al profumo di Cointreau
- 1 pesca tagliata a fettine sottili
- amaretti qb
- pinoli qb

Procedimento:
Tutte le info per il procedimento della frolla, che non abbandonerò mai più, le potete trovare qui.
Io stavolta ho usato il mio robot e ho messo dentro la farina col burro a temperatura ambiente (poi ho scoperto che quando si usa il robot il burro deve essere freddo...ma "se me lo dicevi prima....ormaaaaiiiii..."), poi ho aggiunto, nell'ordine e azionando a ogni elemento: zucchero, limone, sale, tuorli.
Quando l'impasto è sbricioloso, cioè diviso in tante bricioline, l'ho msso in una capinete insalatiera, ho messo le mani nell'acqua gelata e ho inizato a lavorarlo velocemente finchè non è diventato una palla, che ho messo in frigo, avvolta nella pellicola trasparente, per una buona mezz'ora.

A questo punto ho steso l'impasto nella teglia e ho tagliato e messo da parte le eccedenze che fuoriuscivano sul bordo.
Ho messo sopra la base, bucherellata con la forchetta, 3 amaretti sbriciolati



poi la mia confettura, qualche pinolo e sopra a tutto la pesca tagliata a fettine sottili



ho decorato con 5 amaretti, con qualche altra briciola di amaretto e qualche pinolo.
Con la pasta avanzata ho fatto un bordino.


Per rendere la superficie più lucida ho preso un cucchiaio di confettura e l'ho messa in un bicchiere, ho allungato con un goccino d'acqua e mescolato fino ad ottenere una cremina che, con un pennellino, ho spennellato sugli amaretti e su tutta la superficie della mia crostata.

In forno funzione Pasticceria a 180° per 35 minuti scarsi!!!

domenica 22 febbraio 2009

Carnevale !!!


Semel in anno licet insanire, dicevano gli antichi, ossia: "una volta l'anno è lecito fare follie..." (si ma solo una volta, che se poi diventa l'abitudine sono dolori...o forse no???) Comunque questo detto si riferiva proprio al carnevale, o meglio alla festa pagana dei Saturnalia che del carnevale è la diretta antenata...
Allora voi avete folleggiato??? Se non l'avete ancora fatto c'è ancora martedì grasso per recuperare!
Noi per non sbagliare ci siamo agghindati per le feste, addobbati come "alberi di natale" (ah no, quello è un altro discorso...), o meglio accroccati alla "Orchestra di dame"....e abbiamo fatto follie alla festa di Ana-Mata Hari!
Per l'occasione ho realizzato il dolce al cioccolato di Fabrizio nel mio nuovissimo stampo in silicone SiliconMart (primo di una lunga serie, spero ;-)), e ho accroccati pure lui! Ecco come.


Una volta sformato il golosissimo dolce cioccolatoso l'ho tagliato a metà, cioè gli ho tolto la base, ovvero qualla parte che era cresciuta senza aver aderito allo stampo e quindi non era "presentabile" (almeno per l'occasione...). Ho messo in un piatto, al centro, la parte alta del dolce, quella decorata coi bei rilievi floreali dello stampo.
Si vede nella foto??? Speriamo!!!

L'altra parte l'ho tagliata a fettine che ho disposto a raggera intorno al dolce nel piatto.
Per decorare ho bagnato il tutto con la glassa e ho cosparso di palline colorate.

Ingredienti per la glassa all'arancia
-succo di mezza arancia
-100 gr di zucchero a velo
Procedimento
Setacciare lo zucchero a velo e aggiungerci il succo di mezza arancia, mescolare (non sul fuoco, a freddo!) fino ad ottenere un liquido, io l'ho lasciato molto liquida perchè mi seviva solo per rendere la superficie appicciosa per far aderire le palline colorate e poi per dare un leggero gusto di arancia rossa che non guasta col cioccolato (ma volendolo più denso si aggiunge più zucchero al succo di arancia).
A questo punto ho bagnato il dolce e ci ho spolverato sopra le palline di zucchero colorato, molto molto carina, della Paneangeli, che ho usato pure qui poco tempo fa!

Ed ora una chicca...
in anteprima assoluta mondiale....
ecco a voi
Polinnia in versione ....diabolica....

lunedì 22 dicembre 2008

Golosissima...la torta al Cioccolato di Fabrizio


Fabrizio è un amico speciale, quando ci siamo conosciuti, in ua torrida estate lavando cocci antichi a Villa Adriana, avevo per lui un timore quasi reverenziale, all'epoca lui era un promettente dottorando e io una parvenu della specializzazione...Poco dopo un viaggio in Grecia, tra una scarpinata e un'isolazione, tra un museo e un caffè turco all'ombra dell'acropoli, ha cementato la nostra amicizia, e quella che all'inizio era una simpatia istintiva si è tramutata in affetto vero, sincero...Considero Fabrizio uno degli uomini più intelligenti e sensibili che conosca, e più passa il tempo, più incntro il genere maschile, più vengo confermata in questa mia certezza! Oltre a queste varie qualità Fabrizio ha pure il grande merito di avermi dato la ricetta di quesa torta che è ormai un must alle cene tra amici. Avete presente quelle serate in cui ognuno porta qualcosa? Beh Fabrizio DEVE tassativamente portare questa delizia, è la sua MITICA TORTA alla quale non possiamo più rinunciare!
Eccola qua...

Ingredienti (tra parentesi come l'ho realizzata io oggi).
-270 gr. zucchero
-2 uova
-250 gr farina
-100 gr. cacao amaro (io: 75)
-75 gr. burro (io: 80 gr olio e ho aggiunto 1 bustina di vanillina che copre l'eventuale sapore di olio)
-buccia grattuggiata di un'arancia
-1 bustina di lievito

Ho utilizzato il mio robot da cucina con le lame d'acciaio ed è stata una pacchia, lui girava io preparavo gli ingredienti. Ho messo prima uova e zucchero, poi tutto il resto, in ultmo il lievito. Ho decorato con le codette colorate e la granella di zucchero. In forno tradizionale a 180° per 45 minuti.
Fabrizio la serve spolverata di zucchero a velo (lui la lascia liscia, senza granelle). Una volta, che ancora ricordiamo tutti, l'ha spaccata a metà e ci ha messo in mezzo la marmellta di arance...una specie di sacher arancia e cioccolato...una vera delizia!!!

La torta di Fabrizio la regalo alla mia veterinaria Elisabetta che domani sterilizzaerà la piccola Secunda...così tra un gatto, un cane e un passerotto, lei e i suoi colleghi si addolciranno questa giornata di lavoro prenatalizia...