Visualizzazione post con etichetta Verdure. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Verdure. Mostra tutti i post

domenica 15 febbraio 2009

Dal Friuli: Minestra di Zucca e Latte



Oggi a Roma fa davvero freddo (cosa che non capita quasi mai!) e una bella minestra calda e confortante ci sta proprio bene! La ricetta è friulana, di nonna Lodovica, la mamma di papà, è di quelle preparazioni semplici che per me hanno un inconfondibile profumo di casa! Quando ero piccola per me la zucca era solo così...non l'avevo mai mangiata in altri modi, e già così mi piaceva tantissimo. Ora che di ricettine di zucca ne ho fin sopra i capelli (e ancora non mi sono stancata!), conservo questa come la ricetta più cara!



Le dosi di solito le facciamo a occhio, oggi ci ho fatto caso perchè volendo scriverlo sul blog non volevo essere "imprecisa", ma considerate che il sapore lo aggiusteree voi..a vostro gusto!
E' semplicissima!
Ingredienti per 3/4 persone (dipende dall'appetito!):
- 500 gr di zucca pulita
- mezzo litro di latte
- 180 gr di riso per minestre
- mezza cipolla
- sale
- noce moscata

Procedimento:
Mettere zucca e cipolla tagliate a pezzi nella pentola a pressione e copritele d'acqua, aggungere il sale. Dal fischio aspettare 4 minuti, poi aprire e continuare a cucocere altri 4/5 minuti per far amalgamare e assorbire un po' l'acqua (non tutta...). A questo punto passate al minipimer lasciando però dei pezzetti di zucca interi (per dare un aspetto rustico), aggiungete il latte e appena bolle buttate il riso per minestre, continuate a cuocere mescolando fino alla cottura del riso. Vedrete che la minestra si addenserà, se vi sembra troppo densa aggiungete poca acqua calda. Quando è pronta noi ci maciniamo dentro anche un po' di noce moscata, a picaere si può aggiungere una noce di burro e poi sul piatto anche il parmigiano.
Quando la portate in tavola bella calda si può "raffreddare" mettendoci dentro un goccio di latte!
Vedrete che delizia...provare per credere...MANDI!!!!

martedì 10 febbraio 2009

Riso Basmati e canasta al profumo di rosmarino


Questa ricetta è davvero veloce e leggera...l'ideale per questo mio periodo in cui corro corro corro...ma quando mi fermo?!?!?? Boh...va beh, inutile dire che preferirei cucinare qualche dolcetto, ma quando...tra le 2 e le 3 di notte? pensate che sabato sono stata invitata a cena dalla mia amica Elena e mi sono presentata con un pacco di cioccolatini Lindt...IO!!! capite??? ho lavorato pure di sabato e non ho avuto il tempo di preparare niente per la mia amica e per il suo figlioletto!!
Sigh sigh...
Scusate lo sfogo, ma so bene che voi mi potete ben capire!!!
Ora ecco la ricettina di oggi, per una cenetta -dicevamo- leggera, rapida e senza pretese...direi anche senza apporto calorico...quindi dopo possiamo farci fuori le castagnole ripiene di crema che abbiamo preventivamente comprato alla pasticceria Dolci Desideri (la conoscete??? è divina!)perchè spevamo che la serata in solitudine avrebbe avuto bisogno di essere addolcita (è tanta la solitdine ch il plurale maiestatis mi fa quasi compagnia...)!!!

Ingredienti
1 tazza di riso basmati (soncirca 100 gr)
3 tazze scarse di acqua
1 ciuffo di canasta
1 spicchio d'aglio
olio qb
rosmarino
pepe

Procedimento
Ho messo a bollire l'acqua con lo spicchio d'aglio, intanto ho lavato e tagliato la canasta a striscioline. Al bollore ho buttato dentro il riso, la canasta, un filo d'olio (si si, fate così...) poi, dopo, un po' di sale e pepe e abbondante rosmarino (avevo quello secco).
Ho aspettato, girando di tanto in tanto, che passassero i 12 minuti di cottura richiesti dal riso, a quel punto l'acqua, come per magia, si era tutta assorbita e ho direttamente impiattato (quanto mi piace questa parola...).
A questo punto la mia amica Angela, che mi ha passato la ricetta, ci metterebbe un po' di aceto balsamico...io no. Io invece, a questo punto scatto due foto: una dove la porzione di riso è piccola: è la versione chic...

poi aggiungo il resto del riso e mi preparo a mangiare..ma prima, per dovere documentario, faccio pure un'altra foto...

Buon appetito!!!

mercoledì 21 gennaio 2009

Risotto al radicchio e brie!


Ieri ho invitato a pranzo la mia sorellina Carotina e ho preparato questo risottino leggero leggero che posto non tanto con la presunzione di insegnare a qualcuno qualcosa di nuovo (è un classico dela cucina italiana...), ma solamente per ricordarmelo e rifarlo presto.
Non vi capita mai di dimenticare una ricetta che avete fatto? Magari per un periodo l'avete cucinata fino alla nausea, riproponendola a cene coi parenti, con gli amici e coi colleghi...poi di colpo ve la siete scordata e il suo posto è stato preso da un'altra?! Beh a me capita, mi prende una fissa e poi...me la perdo per strada...forse perchè ci sono così tante ricette, infinite possibilità, siamo bombardati dalle novità, libri, riviste e ... blog! che alla fine ci scordiamo le cose vecchie mentre cerchiamo di sperimentare quelle nuove...res novae...i miei antichi concittadini non sarebbero affatto d'accordo...
Va beh, bando alle ciance e veniamo al Risotto al Radicchio e Brie.
Viste le premesse il post dovrebbe essere più o meno così:
"cara Polinnia,
ricordati che un giorno a pranzo hai fatto il risotto al radicchio, lo volevi fare da tanto ma ti scordavi sempre di comprare il radicchio (che direi è fondamentale per questo risotto ;-)), poi un bel giorno l'hai fatto, ti è venuto pure bene e hai deciso di strafare: dato che in frigo avevi del brie (mirabile visu...formaggio nel frigo di Villino...e che ci fa??? come? ah...è l'avanzo di una cena con ospiti...e ti pareva che Polinnia metteva in frigo qualcosa di un pochino calorico?!) hai deciso di mettercelo dentro, così gli ha dato un tocco di dolcezza molto delicato.
Cara polinnia, ricordati pure che il tuo capo Luca ti ha suggerito di mantecarlo, la prossima volta, col GORGONZOLA per dargli un sapore più deciso!"
Ok?!?!!?
Ingredienti per 2 sorelline
- 1 cespo di radicchio trevisano
- mezzo litro di brodo vegetale
- olio e cipolla
- 180 gr di riso
- brie q.b. (oppure gorgonzola la prossima vola ;-))

Procedimento:
Fare il brodo con una cipolla, una patata e qualche foglia di radicchio.
Poi in pentola ho messo la cipolla e l'olio, dopo ho aggiunto il radicchio tagliato a listarelle e l'ho cotto per alcuni minuti con un poco di brodo. Ho aggiunto il riso e cotto come al solito aggiungendo il brodo un mestolo alla volta. Appena spento ho aggiunto il brie e l'ho fatto sciogliere.
Che buono!!!!

martedì 30 settembre 2008

Il Pesto...quello vero!

Bene, eccomi qua, più caparbia che mai, desiderosa di diventare la maga dei pesti...
Ho appena aggiornato il mio precedente post sul pesto di Rughetta e Nocciole con le dosi esatte per 4 persone (senza lesinare, stavolta, in parmigiano e olio...), non solo, l'ho pure rifatto e surgelato per le cene prossime venutre.

Inoltre domenica mi sono cimentata nel pesto, quello vero! Ho invitato a pranzo la famiglia, ho tagliato tante belle foglioline di pesto dal mio piccolo orto aromatico et voilà...ho stupito tutti con un pesto vero e quando dico vero significa che ho seguito alla lettera le dosi e le proporzioni...senza tagli (cosa che, ormai ho capito, dovrò fare SEMPRE!!!!!)!

Beh è piaciuto, davvero, a tutti, pure ai miei due esigenti genitori!


Ecco le dosi per 4 persone...

...per il pesto:

50 gr foglie basilico

1 spicchio piccolo di aglio

2/3 cucchiai di pinoli

40 gr di parmigiano

4 cucchiai di olio

sale


...per la pasta:

380 gr di pasta

200 gr fagiolini

1 patata "media"


Ho lavato le foglie di basilico e le ho asciugate su uno strofinaccio pulito, ho messo nel robot tuttI gli ingredienti.

Ho messo sul fuoco l'acqua con i fagiolini tagliati e la patata tagliata a pezzettini, al bollore ho aggiunto la pasta!

Ho allungato poco poco il pesto con l'acqua di cottura della pasta e poi ho condito!

Genovesi all'ascolto che ne dite, sono stata brava???

Segnalo a tutti l'iniziativa di Fiordisale, un concorso dedicato ai pesti, che capita proprio a "fagiuolo" (si dice così?) con la mia ultima fissa!!!!


venerdì 26 settembre 2008

Pesto di...rughetta


Mi sono accorta che non vi ho ancora presentato Rain...il gatto di mamma, il suo terzo figlio, che a dire il vero è anche il MIO PRIMO GATTO, trovato in Calabria 13 anni fa sotto la piaggia e portato a Roma col treno (ha pure pagato il biglietto di 30.000 lire!). Vedete che panzone? E' il principino di casa...

Bene bene, ora passiamo alla ricetta quotidiana... Sere fa ho invitato a cena alcuni amici archeologi, ero molto indecisa sul menu da preparare, ho sempre ricette che mi frullano per la testa, ma quando si tratta di invitare qualcuno mi viene il vuoto totale...sarà la paura di combinare pasticci, o quella di preparare cose troppo banali. Il giorno prima della cena ho avuto una bella chiacchierata con la mia amica Angela che mi ha passato questa ricettina facile facile, si può preparare il giorno prima e si mette in frigo, si può pure surgelare...cos'é??? Il pesto di....RUGHETTA!!!!!

Siccome la ricetta è stata dettata senza dosi, per la serie "quanto basta...ti regoli no?! lo devi assaggiare e vedi come ti piace..." aggiungi parmigiano, aggiungi rughetta, aggiungi nocciole...alla fine è venuta fuori una quantità sufficiente per 1 kilo e mezzo di pasta! Quindi io riporto le dosi gigantesche che ho adottato, voi "regolatevi"!!!!

Ingredienti per 1 kilo e mezzo di pasta:

  • 600 gr rughetta
  • 50 gr nocciole
  • 100 gr parmigiano (forse questo si può aumentare!)
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio e sale q.b.

Come per ogni pesto che si rispetti prendete un mortaio di pietra, quello che usava la vostra bisnonna e che ora è in cantina.Bene siete riuscite a sollevarlo? ok...portatelo in cucina e cominciate a dare mazzate con tutta la vostra forza...Come? si è rotto il mortatio? troppa forza...Beh allora...ma cosa vedo? un robot da cucina? un frullatore? bene...siamo costrette ad usare questa diavoleria della modernità...e va beh...scusa tanto nonnina!

Eccolo qua, l'ho preparato il giorno prima, l'ho messo in frigo e prima di servirlo l'ho allungato con l'acqua di cottura della pasta. Tutti hanno gradito!!! Però, per dovere di cronaca vi devo dire che il pesto che è avanzato l'ho portato a mamma, ebbene....lei è inorridita, ci ha aggiunto olio, sale e parmigiano e poi ha detto che andava bene...Però si racconta che alla fine del pranzo papà le abbia detto: "ora capisco perchè il vero pesto è con il basilico...eh le ricette della tradizione italiana sono sempre le migliori..."

Siccome ho delle belle piantine di basilico domenica tenterò per la prima volta il pesto "vero"... Ma questo di rughetta secondo me è davvero sfizioso e poi giuro che tutti l'hanno mangiato di gusto!

POST SCRIPTUM:

passati alcuni giorni ho ripensato alla ricetta e, basandomi sulle dosi di quella del pesto "vero" vi scrivo ora le dosi per 4 persone:

50 gr di rucola

2/3 cucchiai di granella di nocciole

mezzo spicchio d'aglio

40 gr di parmigiano

4 cucchiai d'olio

sale

Non poteva essere una cena che si rispetti senza il mio solito cake salato, non salta una serata eh?! Sia che la cena sia a casa mia, sia che sia da altri, io lo devo prepare, piace un sacco a tutti e mi fa fare sempre bella figura e poi è facilissimo e velocissimo e lo puoi preparare il giorno prima tranquillamente! Insomma che aspettate a provarlo anche voi?! Stavolta era con olive verdi e nere, pomodori secchi e un'abbondante spolverata di cumino!

mercoledì 17 settembre 2008

Polpettine di melanzane

Passatemi questa foto ancora vacanziera...per un altro po' traiamo i benefeci effetti dei panorami calabresi........................................................un bel respiro......ed eccomi qua: ritorno da voi, dopo diverse tirate di orecchie per la mia assenza dal blog, ma ho la giustificazione! Infatti il ritorno al tram tram quotidiano quest'anno è stato più impegnativo e divertente del solito...tra le nuove cose che sto iniziando e quelle vecchie che ho deciso di portare avanti, ho avuto solo il tempo di rispondere ai vostri commenti e di sbirciare veloce veloce in nei vostri blog! Come vedete quindi non vi ho abbandonato affatto!

Bene ecco una ricettina estiva che mi devo sbrigare a postare oppure mi scade...sono le polpette di melanzane che abbiamo preparato a Reggio...ehm, cioè: che Giulia ha preparato mentre io e Lolò eravamo in altre faccende affaccendati...ohè!!!!
Io le trovo deliziose, una delle cose più buone che ho mangiato in vacanza!

Ingredienti:
...Le dosi a occhio...
melanzane
uovo
parmigiano
BASILICO (molto meglio del premezzolo per queste polpette!)
sale qb
pangrattato

La ricetta è semplicissima: lessare le melanzane senza buccia, schiacciarle con una forchetta, come nella foto

Poi amalgamare tutti gli ingredientiCreare le polpette e passarle nel pangrattato

Friggere

E...mangiare...UNA DELIZIAAAAAA....ohè!!!!!!

Se la cuoca ha notato degli errori può correggermi, ma spero di essere stata una brava allieva!

lunedì 1 settembre 2008

Sformato di melanzane e robiola



Salve a tutti, sono Carotina, membro un pò assente di questo blog originato dalle manine di mia sorella ed a lei quasi esclusivamente lasciato. La suddetta Polinnietta è partita per una meritata vacanza, ma prima di farlo mi ha affidato le cose a lei più care: i gatti in primis ed il blog! Non posso assolutamente deluderla così ho deciso di postare il mio mitico sformato di melanzane e robiola.
Ingredienti:

3 melanzane tonde chiare
passata di pomodoro
3 robiole
latte q.b.
lasagna sfoglia velo di Giovanni Rana
olio
sale
3 pomodorini ciliegina
basilico

Procedimento:

Per prima cosa lavate e sbucciate le melanzane, tagliatele a fette sottili e grigliatele un pò in padella antiaderente.
In una scodella mettete un pò meno del contenuto di una bottiglia di passata di pomodoro con un pizzico di sale e olio. In un'altra amalgamate con una forchetta le 2 robiole con del latte (circa mezzo bicchiere) finchè otterrete un composto cremoso.
Foderate l'interno di una pirofila da forno con carta da forno, aprite la confezione di lasane sfoglia velo, lavate e asciugate pomodorini e basilico e, ora che tutti gli ingredienti sono pronti, accendete il forno a 180 gradi.
Per prima cosa sul fondo disponete 2 o 3 sfoglie di lasagna sfoglia velo in maniera da creare una base per lo sformato; sopra spalmate con un cucchiaio poca passata, mettete a tappeto le melanzane e un pizzico di sale, passata di pomodoro e robiola mescolata con il latte.
Aggiungete 4-5 fettine di pomodorino e qualche foglia di basilico ed il primo strato è completato!
Proseguire nuovamente conla lasagna sfoglia velo e così via, per un totale di 3 strati finali.
Mettete nel forno, preriscaldato a 180 gradi, per 30 minuti passati i quali tiratelo fuori e lasciatelo raffreddare per un pò prima di sporzionarlo.


A me piace da morire, è sfizioso, ma magro! Buon appetito!




venerdì 29 agosto 2008

Involtini primavera...alla Carotina!

La ricetta degli involtini primavera l'ho trovata tempo fa curiosando tra i vostri blog...quindi la maternità della ricetta non è mia, e se la legittima mamma passa di qua non me ne voglia se ho dimenticato il suo nome...Infatti, solo da poco tempo, ogni volta che copio una ricetta ci scrivo il nome dell'autrice ben in evidenza, accanto al titolo del documento!
Comunque la ricetta è facile facile, Carotina ed io l'abbiamo già fatta varie volte, è sfiziosa e divertente...
Credo si possano anche tentare delle varianti nel ripieno...

Ingredienti per il ripieno di 8 involtini (media grandezza):
2 carote
2 zucchine
2 patate
2/3 cipollotti di tropea
basilico
parmigiano reggiano
olio
sale pepe
sale grosso

Ingredienti per la pasta:
250 gr di farina
4 cucchiai di olio evo
pizzico di sale
acqua q.b.

Per la pasta: impastate velocemente tutti gli ingredienti e mettetela a riposare in frigorifero almeno 30 minuti

Procedimento:
Per prima cosa tagliate a julienne tutte le verdure, mettetele in una padella antiaderente con un filino di olio, sale e pepe e fate cuocere per 5/10 minuti.
A fuoco spento aggiungete il basilico spezzettandolo con le mani, mescolate bene in modo che rilasci tutto il suo aroma, poi aggiungete il parmigiano reggiano grattugiato amalgamate bene e lasciate intiepidire.
Ora prendete la pasta, fatene un lungo rotolo e tagliate tanti dischi quanti ve ne vengono....poi stendete i dischi in altrettante sfoglie molto sottili, il più possible di forma rettangolare (l'uso dell'olio la rende particolarmente elastica), al centro della sfoglia mettete il composto intiepidito lasciando liberi i bordi.
A questo punto con le manine belle, arrotolate la sfoglia su se stessa e formate dei rotolini che chiuderete come se fossero dei pacchettini.
Foderate una teglia con carta da forno e mettetevi i pacchettini così ottenuti, spennellandoli con una emulsione di olio e acqua in proporzione 1:1 (un cucchiaio di acqua e un cucchiaio di olio) cospargete con qualche granello di sale grosso e infornate a 180° (forno già caldo) per 25 minuti.
Lascair intiepidire prima di servire...et voilà il gioco è fatto!

venerdì 22 agosto 2008

Fiori di zucca light e tre gattini combinaguai

Allora, questo antipasto, intermezzo o stuzzichino è facilissimo e molto leggero...la ricetta è di Vera, come al solito per le cose leggere la mia guida spirituale!

Ingredienti:
  • fiori di zucca (qb!!!)
  • alici
  • mozzarella

Ingredienti per la pastella:

  • farina
  • acqua (qb!!!)
  • sale (qb!!!)

Preparate la solita pastella (quella per i fritti...fritti?!?! che parola è, ma che vuol dire?? a sì è quella strana parola che usa Dafne...ma io proooprio non la conosco!!!), mettendo la farina a vulcano con al centro l'acqua e il sale.

Lavate i fiori, togliete il pistillo e ascigateli. Mette al centro del fiore un po' di mozzarella e un alice, passate il fiore nella pastella e adagiatelo su una teglia da forno foderata con carta da forno. Continuate facendo sulla vostra teglia una bella spianata di fiori impastellati e poi mettete nel forno a 200° per una ventina di minuti.
Bene e ora qualche foto delle piccole pesti.

Come ricorderete dei quattro nani solo due, per ora, sono stati adottati da amabili famiglie. Uno di questi, Primus - che in realtà è una lei e si chiama Lecca Lecca - è stata a pensione da me durante la vacanza della sua famiglia adottiva. In queste due settimane di soggiorno, la gioia di stare di nuovo insieme gli deve aver dato alla testa e hanno tentato più volte di demolire villino, dopo aver distrutto gran parte della mobilia!!!


lunedì 11 agosto 2008

Melanzane con riso al forno

Eccomi qua, non vi ho abbandonato cari amici blogger che, come me, vi beccate vacanze casalinghe...e oa vi posto una ricettina molto estiva, forse un po' elaborata, ma davvero ottima, almeno da me è piaciuta a tutti!
Ingredienti:
(la ricetta s ispira a una trovata sul libro di La Cucina Mediterranea di Ikea, per le dosi - come mio vizio - io ho fatto a occhio e infatti, come vedrete il ripieno mi è avanzato!)
  • 8 melanzane viola oblunghe
  • riso per risotto (io 200 gr)
  • galbanino
  • 1 peperone
  • 1 cucchiaio di cannella in polvere
  • 1 cipolla piccola
  • sale e pepe
  • prezzemlo tritato
  • mezzo litro di brodo vegatale

Per prima cosa prepariamo il brodo vegetale con una cipolla, una carota e il sedano.

Poi sbollentiamo le melanzane intere per 10 minuti da quando bolle (devono essere belle morbide). Scoliamo, lasciamole asciugare, tagliamole a metà per la lunghezza e svuotiamole della polpa, lasciando uno strato di mezzo centimetro. Cospargiamo l'interno con del sale e adagiamole in una teglia da forno unta con un poco d'olio.

Laviamo il peperone e tagliamolo a dadini, mettiamolo a soffriggere in una padella con poco olio.

In un tegame mettiamo olio e cipolla tagliata a pezzetti piccoli, aggiungiamo la polpa di melanzanache avremo tagliato a pezzettini (o passata al mixer), lasciamo imbiondire la polpa e poi aggiungiamo il peperone (che intanto si è ben ammordibito) e il riso, aspettiamo un minuto girando e poi aggiungiamo a poco a poco il brodo e portiamo a termine la cottura come per un risotto, per una venitna di minuti. Appena spento aggiungiamo la cannella, il galbanino, il prezzemolo tritato.

Poi con un cucchiaio riempiamo le melanzane, riponiamole nella teglia e inforniamo a 200° per 25 minuti.

A questo punto però mi era avanzato un sacco di risotto e così ho deciso di fare dei supplì, evitando però...il fritto (c'è chi inorridirà...lo so).

Ingredienti:

  • risotto avanzato
  • 2 uova
  • pan grattato

Ho unito due uova al risotto, ho girato bene e poi ho formato i supplì, li ho passati nel pan grattato e li ho messi in forno a 200° per 30 minuti


Buon appettito!!!!

lunedì 14 luglio 2008

Peperoni ripieni di Nonna Gerardina ovvero quando la Calabria sbarca a Roma


Mentre i 4 gattini mi distruggono casa vi passo questa ricettina facile e saporita.


Nonna Gerardina, classe 1910, era la mamma di nonno o, se preferite, la nonna di mamma...Ho avuto il piacere di avere con me la mia bisnonna fino all'età di 13 anni, un bel record non credete?! Poichè era una calabrese doc sbarcata in quel di Monteverde Vecchio, da lei abbiamo appreso molte ricettine calabre, che ancora ripetiamo con gran piacere.

Oggi la mama e io siamo state prese dalla sindrome della maestrina e abbiamo fotografato la ricetta passo passo, per aiutare quelle più "imbranate" di noi

Ingredienti:


  • 6 peperoni verdi medio/piccoli (più piccoli sono più vengono carini)

  • 250 gr pan grattato

  • 600 gr passata pomodoro (o pomodori freschi passati)

  • 80 gr parmigiano grattuggiato

  • 2 uova

  • peperoncino

  • aglio tritato

  • olio (qb!) e sale

  • basilico

  • pomodori secchi qb

  • capperi qb

Procedimento:

Lavare i peperoni, togliere loro il cappuccetto (che in questo caso non è rosso, ma verde...ah ahahaahhh) e pulirli sia tagliando l'estremità del cappuccetto coperta di semi, sia, internamente, togliendo le parti bianche e i semi. Voi cercate di non dividere ogni peperone dal suo cappuccetto (errre che ovviamente io ho fatto a causa del mio proverbiale disordine) o dopo dovrete giocare a "inserisci la forma giusta"...Lasciare asciugare i peperoni.

Intanto in una insalatiera amalgamare il pan grattato con la passata di pomodoro, aggiungere le uova e il parmigiano, girare bene aggiungendo anche olio, sale, un pizzico di peperoncino, aglio tritato, basilico, qualche cappero, pomodori secchi a pezzetti.
A questo punto accendete il forno a 220°, non un attimo prima...con questo caldo....e preparate la teglia con la carta da forno unta d'olio. Riempite ogni peperone, spingendo bene, siate generose...e poi richiudetelo con il suo cappuccetto, spingete bene dentro pure questo.

Siccome mi era avanzato dell'impasto l'ho usato per preparare simpatiche polpettine... Dopo la cottura, di circa 45 minuti, mangiare con vino Cirò!



Ed ora una nota dolente: domani uno dei mici va via...sigh sigh, ha trovato una casa amorevole...Non so quale sarà scelto tra la cucciolata...ma che tristezza...Beh pensiamo solo che sarà un "gattounico" e come tale super stra viziato!

Affoghiamo il dispiacere nei peperoni!