martedì 10 novembre 2009

Frolla matta...e ancora zucca !



Per utilizzare la mia confettura di zucca volevo realizzare la famosa crostata ricoperta che mia sorella Carotina mi chiede da circa due anni...ma i miei piani sono stati sconvolti da un colpo di fulmine! Sabato sera con alcuni "amici e colleghi" archeologi siamo andati a mangiare pizza e dolcetto nella solita pizzeria vicino alla Libreria Archeologica. E qui ho avuto l'illuminazione. Infatti ho ordinato una stupenda crostata con crema, pere carammellate e amaretti ed è stato amore al primo assaggio: a parte la bontà estrema di quella creazione, la pasta era davvero buonissima e corrispondeva a quello che stavo cercando per la mia torta con la zucca! A quel punto bisognava solamente avere la ricetta, credevo fosse impresa impossibile, invece la gentilissima proprietaria del locale - ristoratrice da 52 anni !!! - me l'ha data subito, insieme a mille alte dritte culinarie che ho scarabocchiato al volo su un pezzo di carta datomi da una gentile amica!
Insomma tutto questo per dirvi che...? Che ho riprodotto la crostata di crema e pere della signora? no! che ho deciso di aprire un ristorante? no ! solo che ho trovato una pasta adattissima come base per torte e che ora la rifarò sempre: sembra frolla ma non è, serve di certo a dare l'allegria....e si chiama...PASTA MATTA!!!!
La ricetta, ovviamente, l'ho modificata quindi vi scrivo le mie dosi e tra parentesi quelle che mi ha dato la signora.

Ingredienti per la pasta matta:
- 300 gr farina
- 80 gr burro Giglio (100 gr. per la signora)
- 125 zucchero a velo (100 gr zucchero normale)
- 3 tuorli (1)
- qualche amaretto sbricolato

Procedimento:
Ho proceduto come per le frolle: fatta la fontana con la farina e gli ameretti sbriciolti ci ho messo al centro il burro a tocchetti con lo zucchero e li ho uniti pizzicando, poi ho aggiunto i rossi e ho mischiato il tutto con la farina che c'era intorno. Sono arrivata alla dose 3 rossi perchè 1 mi pareva poco per unire gli elementi, ma alla fine l'impasto è comunque risultato sbricioloso. Sono riuscita ugualmente a farne una palla che ho messo in frigo per mezz'ora.
Poi ho preso la pasta e l'ho stesa sulla teglia, schiaccando bene dato che era ancora tutta tocchetti, ho fatto bene anche il bordo. Una parte della pasta l'ho lasciata da parte per guarnire.
Poi ho messo uno strato di amaretti sbriciolati.

Sopra agli amaretti ho messo 2 vasetti da 250 gr della mia confettura di zucca.
Sopra ho messo altri amaretti sbriciolati e la frolla che avevo messo da parte in briciole.

In forno a 190° per 40 minuti.

Spolverare con lo zucchero a velo e servire.

E' piaciuta moltissimo a tutti, con mia grande soddisfazione!

13 commenti:

Micaela ha detto...

interessante questa frolla matta, devo provarla!

manu e silvia ha detto...

La frolla sembra comunque riuscitissima! le torte di zucca vanno per la maggiore adesso ma son tutte apprezzatissime.
baci baci

Edi ha detto...

Che buona questa frolla matta....!!!

Federica ha detto...

davvero fantastica!! la segno!

sweetcook ha detto...

Deve essere ottima:) sai che non ho mai preparato una crostata con la zucca? So già che mi piacerebbe però, golosona ^_^

Betty ha detto...

forse (sicuramente) sono ripetitiva: ma io ADORO la zucca, segno pure questa :-P!
buona giornata.

EssenZadiCanneLla ha detto...

Stuzzicante davvero questa frolla, per non parlare della zucca....da provare assolutamente. Ciao un bacio.

marsettina ha detto...

splendida idea!

marifra79 ha detto...

E' assolutamente fantastica!Chissà con l'amaretto in mezzo che delizia ne viene fuori!!!UN ABBRACCIO

casasplendente ha detto...

Una vera meraviglia poi con gli amaretti.......che buoni :-)

Baci

Giovanna ha detto...

Dev'essere strepitosa! E poi il ripieno...Baci Giovanna

Geillis ha detto...

Non sapevo che si chiamasse pasta matta...io ne faccio una simile per la sbriciolata, e questa ha ancora meno burro, per me è perfetto perchè il sapore della frolla burrosa mi disgusta...Mi appunto anche questa ricetta e la provo, poi ti dico qual è la differenza!!

P.s. che belle le cene con gli archeologi, come mi rimpiango i tempi dell'Università...

artetecaskitchen ha detto...

Complimenti; arrivato qui per caso, google-ando.
Molto carino il tuo blog. Ti visiterò più spesso.
Spero ti piaccia anche il mio blog.
Fabrizio