mercoledì 4 febbraio 2009

Semifreddo e chiffon cake...amore a prima vista!


Questa sì che è un'unione ben riuscita: è stato amore a prima vista tra la dolce freschezza del semifreddo e la morbidezza irresistibile della chiffon cake! Un amore nato quasi per caso alla solita cena tra amici: lui, il semifreddo, era l'ospite d'onore, tutti erano venuti per fare la sua conoscenza, dopo averne sentito tanto parlare; lei, la chiffonina, aveva deciso all'ultimo di unirsi alla combriccola, convinta dai suoi amici Carotina e Pistacchietto che forse, essendo in odore di matrimonio loro, stanno tentando di sistemare anche tutti gli altri!
Quando la chiffonina si è seduta accanto al semifreddo tutti gli astanti hanno capito che quell'unione era baciata dalla fortuna, mai due anime sono state più compatibili, mai due spiriti più complementari di loro...

Ma come ricreare tutto ciò, come riportare queste magiche atmosfere da primo incontro alle prossime cene? Semplice: seguite le ricette e non sbaglierete!
Per il semifreddo vi rimando qui, in quell'occasione vestiva un caldo abito di gianduia, nella versione che vedete qui sopra invece ha optato per la scioglevlezza della cioccolata al latte, quella in quadratoni Motta, 200 gr., che ha un sapore molto delicato.

Il semifreddo, dato che è surgelato, lo potete preparare anche una settimana prima e lasciare in freezer, bastrà tirarlo fuori un'ora prima di consumarlo: la trovo una soluzione comodissima! Se invece lo fate il giorno stesso ricordate di tenerlo in freezer almeno 3 ore.

Lo chiffon cake della foto è quello classico, ma esitono anche versioni al cappuccino, al cioccolato e così via...fate vobis.
Ecco la ricetta, c'è lo zampino di Pistacchietto qui..non è farina del mio sacco...

Ingredienti:
-6 uova
-300 gr zucchero
-1 bustina di lievito per dolci
- un pizzio di cremor tartaro
- un pizzico di bicarbonato
-una bustina di vanillina
-125 gr olio
-200 gr farina -200 gr di acqua

Procedimento:
Separare i tuorli dagli albumi. Unire zucchero e tuorli fino a formare un composto deve risultare gonfio e spumoso,aggiungere la vanillina poi l'olio e l'acqua, infine la farina poco a poco, quindi aggiungere il lievito.
Poi montare a neve ferma le chiare con un pizzico di sale e incorporali al composto mescolando delicatamente con una spatola dal basso verso l'alto. Versare nell'apposito stampo da chiffon cake, se ce l'avete, e se no fate come Pistacchietto e usate la tortera pù gande che avete in casa!
In forno a 180° per 1 ora circa.
Poi viene il bello: una volta sfornato il dolce deve raffreddare capovolto per una notte intera. Sistemate la forma a testa in giù, se è bucata infilandola nel collo di una bottiglia, le forme originali hanno appositi piedini reggersi...E niente paura: il dolce non cade!

Questo connubio ci è riuscito alla perfezine e già è un cult in casa nostra...si può variare il gusto di entrambi i dolci, creando sempre nuovi abbinamenti...poi si può decorare con granella di nocciala, scaglie di mandorle, zuccherini colorati (penso al carnevale...).
La cosa più bella di tutti poi è che entrambi si possono preparare almeno un giorno prima...e Polinnia non arriva alla cena già sfinita!!!

giovedì 29 gennaio 2009

Plum cake alla Marmellata di Limoni



Li abbiamo visti così...


abbiamo aspettato pazientemente...


....che maturassero....


....e poi...vai con la marmellata di limoni!!!

Sono giorni che non faccio che affettare limoni e aspettare che si "addolciscano" immersi nell'acqua fredda, poi via a girare e girare sul fuoco, ma solo per 25 minuti, NON DI PIU' per carità o la dolce marmellata diventa un blocco di marmo...
Beh la ricetta della marmellata è la stessa dell'anno passato (ovviamente) e la trovate qui. Questa volta ho pesato i limoni e ho dosato lo zucchero calcolando il 50% del peso dei limoni (1 kg di limoni, 500 gr di zucchero)...per me va bene così, non è troppo dolce, nè troppo amara, poi fate vobis!!!


Ora veniamo al dolcetto, con tutta questa marmellata ho ideato un semplicissimo plum cake sette vasetti e ci ho messo in mezzo abbondante marmellata...


Prima della ricetta voglio dire una cosa importantissima:
Dedico questo dolcetto alla mia amica Valentina che mi segue costantemente e addirittura stampa le mie ricette...che onore che è per me questo, ne sono felicissima!
Il dolce lo dedico a te Vale, l'ho fatto martedì pomeriggio quando sono tornata a casa, e ovviamente mentre lo facevo ti pensavo tanto tanto tanto e cercavo di mandarti tanto affetto... spero sia arrivato!!!!
Bene, ecco la ricetta che spero che Vale farà presto per il suo piccolo ometto Valerio...o meglio "ve lo faccio io e ve lo porto!!!!!"

Ingredienti:
-marmellata di limoni
-scorza grattuggiata di un limone
-1 vasetto di yogurt agrumi
-1 vasetto di zucchero di canna
-1 vasetto di zuccher normale
-3 vasetti di farina integrale
-2 uova
-mezzo vasetto di olio
-1 bustina di vanillina
-1 bustina di lievito

Procediemento:
nella ciotola unisco le uova e il vasetto di yogurt e mescolo fino a far diventare il tutto bello spumoso (fruste elettriche o frusta a mano), poi, usando il vasetto dello yogurt come misurino, unisco i due tipi di zucchero, mescolo poi metto anche la farina e l'olio. A questo punto metto la vanillina e la scorza del limone, poi la marmellata, io ne ho messi circa 8 cucchiai, la prossima volta però ne metterò anche di più.
Dopo ho messo l'impasto nello stampo e sopra ho spolverato un bel po' di zucchero di canna che, cuocendosi, ha formato una delziosa crosticina!
In forno a 180° per 40 minuti.

Commenti:
Con lo zucchero di canna e la farina integrale il dolce ha quel gusto rustico che mi piace tanto. In mezzo la marmellata di limone è il tocco da maestro, perchè le scorsette dei limoni che rimangono intere sono una delizia quando ti capitano in bocca insieme alla sofficità del dolce! Quindi la prossima volta abbonderò con la marmellata!

mercoledì 21 gennaio 2009

Risotto al radicchio e brie!


Ieri ho invitato a pranzo la mia sorellina Carotina e ho preparato questo risottino leggero leggero che posto non tanto con la presunzione di insegnare a qualcuno qualcosa di nuovo (è un classico dela cucina italiana...), ma solamente per ricordarmelo e rifarlo presto.
Non vi capita mai di dimenticare una ricetta che avete fatto? Magari per un periodo l'avete cucinata fino alla nausea, riproponendola a cene coi parenti, con gli amici e coi colleghi...poi di colpo ve la siete scordata e il suo posto è stato preso da un'altra?! Beh a me capita, mi prende una fissa e poi...me la perdo per strada...forse perchè ci sono così tante ricette, infinite possibilità, siamo bombardati dalle novità, libri, riviste e ... blog! che alla fine ci scordiamo le cose vecchie mentre cerchiamo di sperimentare quelle nuove...res novae...i miei antichi concittadini non sarebbero affatto d'accordo...
Va beh, bando alle ciance e veniamo al Risotto al Radicchio e Brie.
Viste le premesse il post dovrebbe essere più o meno così:
"cara Polinnia,
ricordati che un giorno a pranzo hai fatto il risotto al radicchio, lo volevi fare da tanto ma ti scordavi sempre di comprare il radicchio (che direi è fondamentale per questo risotto ;-)), poi un bel giorno l'hai fatto, ti è venuto pure bene e hai deciso di strafare: dato che in frigo avevi del brie (mirabile visu...formaggio nel frigo di Villino...e che ci fa??? come? ah...è l'avanzo di una cena con ospiti...e ti pareva che Polinnia metteva in frigo qualcosa di un pochino calorico?!) hai deciso di mettercelo dentro, così gli ha dato un tocco di dolcezza molto delicato.
Cara polinnia, ricordati pure che il tuo capo Luca ti ha suggerito di mantecarlo, la prossima volta, col GORGONZOLA per dargli un sapore più deciso!"
Ok?!?!!?
Ingredienti per 2 sorelline
- 1 cespo di radicchio trevisano
- mezzo litro di brodo vegetale
- olio e cipolla
- 180 gr di riso
- brie q.b. (oppure gorgonzola la prossima vola ;-))

Procedimento:
Fare il brodo con una cipolla, una patata e qualche foglia di radicchio.
Poi in pentola ho messo la cipolla e l'olio, dopo ho aggiunto il radicchio tagliato a listarelle e l'ho cotto per alcuni minuti con un poco di brodo. Ho aggiunto il riso e cotto come al solito aggiungendo il brodo un mestolo alla volta. Appena spento ho aggiunto il brie e l'ho fatto sciogliere.
Che buono!!!!

domenica 18 gennaio 2009

Girelle di Carnevale...


Finalmente un po' di tempo per i dolcetti: questi sono - come al solito ;-) - facili facili e li trovo particorlamente carnacialeschi (vale a dire adatti al carnevale...), infatti li ho realizzati come prova generale per la festa di carnevale a casa di Annalisa...Sono girelle allegre e golose, si possono fare in mille modi dando spazio alla fantasia ma senza "combattere troppo" (come si dice da queste parti).
Carnevale è un periodo che mi paice molto (ma c'è un periodo dell'anno che non mi piace? o un periodo nel quale non riesca a trovare qualche lato positivo?!!?!), le maschere, gli scherzi e le feste li trovo adatti a tutte le età e quindi non ci impigriamo e organizziamoci anche noi grandi!!!
Con la ricetta di oggi partecipo alla simpaticissima iniziativa di Carolina, per me una nuova blog amica e sono felice di iniziare la nostra amicizia partecipando alla sua raccolta!

Ingredienti (le dosi sono per circa 15 girelle, quindi regolatevi...)
- 80 gr zucchero
- 80 gr farina
- 2 uova

Procedimento
Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere la farina. Stendere l'impasto su una teglia foderata da carta con da forno, livellandolo bene. Cuocere in forno a 180° per 12 minuti.
Intanto stendere la cata da forno su un ripiano e cospargerla di zucchero (ho usato quello normale, oppure a velo). Quando la pasta (pan di spagna?) è pronta rovesciatela sulla carta da forno e fatela raffreddare lì coprendola con la teglia rovesciata, così mantiene l'umidità.
Una volta fredda spalmateci sopra la marmallata, la mia era di clementine, oppure potete usare la nutella etc., poi arrotolate con delicatezza, avvolgete il rotolo nella pellicola trasparente e mettete in frigo così si consolida bene.

Prima di servire le girelle io le ho cosparse di zuccherini colorati della Pane Angeli, si possono anche usare altre cose tipo i canditi, un'altra idea è di decorarle con cioccolato fuso formando delle spirali sulla sperficie, vorrei fare così la prossima volta ;-)
Per ora mangiamoci queste.....

giovedì 15 gennaio 2009

Un pesce nel mio blog...tempi di magra...


Mi prudono le mani perchè vorrei buttarmi in cucina a fare dolci di carnevale, marmellate (i limoni in giardino sono pronti!) e anche torte per la colazione...infatti sono ben due settimne che non allieto vicini e parenti con i miei soavi profumini, ma il tempo è tiranno...e prima di sabato niente dolcetti.
Nell'attesa, oltre a stampare forsennatamente molte blogricette che mi fanno venre l'acquolina in bocca, approfitto del momento di "magra" per cucinare cosette leggere...eccola qua FILETTO DI TROTA SALMONATA AL FORNO.
Che io preferisca i carboidrati non è un mistero, che nel blog mi piaccia mettere dolci - perchè mi piace vedermeli davanti ancora un po', almeno sullo schermo, dopo che li abbiamo fatti fuori in pochi minuti (eh eheheheh ;-)- mi pare evidente...Però ogni tanto qualche sana proteina, che non sia proprio carne, mi tocca mangiarla anche a me...e poi durante le mie frequenti visite nei vostri deliziosi blog ho notato che dopo le feste, come dire, bisogna che tutti ci rimettiamo un po' in linea...in tutti i sensi!
Bene, tutto questo preambolo per giustificare la presenza di un pesce sul mio blog...
Quindi, premesso che cucinare pesce e carne non è nelle mie corde e che, pure, mi terrorizza(sarà cotto? sarà troppo crudo? se lo mngio troppo crudo mi viene una malattia tropicale? ma la puzza di pesce quando se ne va dalla cucina, dalla casa, dalle scale, dal giardino...e soprattutto perchè la puzza di pesce rimane e quella dei biscotti al cioccolato va via subito?????), spezzo un lancia a favore di questa semplicissima ricetta, che sono stata in grado di preparare anche io e che peraltro mi è molto piaciuta!!!!

Occorrente:
- un filetto di trota salmonata
- pan grattato qb
- olio, sale, aglio
- rosmarino

Ho unto con pco olio una teglietta da forno, ci ho messo il filetto di trota, vi o disposto sopra il pan grattato che avevo mischiato col sale e col rosmarino (quello secco), poi ho irrorato con un poco d'olio.
Forno tradizionale 200° per 25 minuti!

domenica 11 gennaio 2009

Perline al prosciutto in forno con la besciamella...


Un'altra ricettina festaiola...e poi la cucina chiude , o meglio...chiude la cucina festaiola e riapre quella adatta a una vita sana, morigerata, timorata di Dio, del colesterolo e dei trigliceridi!!!!
Questo piatto è facile facile e d'effeto, occorrono:
- una confezione di perline ripiene al prosciutto (eccole nella foto qua sotto, per capirci, ma ovviamente vanno bene pure tortelli, ravioli, etc.), la mia era da 750 gr.

- 1 litro di besciamella, con tanta noce moscata, come piace a me
- una spolverata di parmigiano

Per prima cosa ha preparato la besciamella come al solito, cioè con circa 50 /70 gr di burro, altrettanta farina, un litro di latte, sale e noce moscata. Poi ho cotto per 4 minuti le perline, quindi le ho disposte sulla teglia da forno con la besciamella, infine ho spolverato di parmigiano e ho messo in forno a 200° fino a doratura, circa 30/40 minuti.
Semplice no?!??

BUONA SETTIMANA A TUTTI !!!!!!!