venerdì 20 agosto 2010

La NORMA "allegée"...e altre meraviglie d'amore...



Ci sono donne fortunate che non devono fingere di essere diverse, che un giorno inaspettatamente trovano un tesoro prezioso che non svanirà tra le mani, che non scadrà, che saprà aspettare esattamente quanto occorre, non un minuto di meno... Donne che possono condividere le loro passioni, senza aver paura quando queste passioni sono troppe, invadenti, a volte totalizzanti...
Donne felici, insomma, di cui sentivo parlare e tra le quali credevo di non entrare mai, invece...
Ho scoperto anch'io il MIO tesoro "inaspettato", qui a portata di occhi e di cuore, di gatti e di cucina, in un rovente agosto romano, tra una serata "francese" a piazza Navona, una cena tra amici e una ricetta rubata...

Durante questi giorni magici ci piace rifuagiarci al villino e il mio amore ha deciso di coccolarmi un po'con ricettine sfiziose, fatte su misura per me...
Una vegetariana e un carnivoro in cucina possono anche andare d'accordo...se c'è Amore...

Pasta alla Norma allegée
-1 melanzana media
-ricotta salata qb
-3 etti di pomodorini
-1 spicchio d'aglio
-mezza cipolla piccola
-olio, sale, pepe qb

-200 gr pasta corta a piacere

Procedimento
Taglaire la melanzana a tocchetti piccoli e metterla nello scolapasta cosparsa di sale. In una padella soffriggere leggermente uno spicchio d'aglio e aggiungere le melanzane risciacquate e ben asciugate. Dopo pochi minuti torgliere le melanzane e lascarle riposare a parte, poi nella stessa padella aggiungere una cipolla finemente tritata e cuocere a fuoco dolcissimo, aggiungere i pomodorini a pezzetti e cuocere il sugo. A cottura quasi ultimata salare, pepare e aggiungere se necessario mezzo cucchiaino di zucchero.
Intanto portare a bollore l'acqua e cuocere la pasta al dente.
Quando la pasta è cotta, aggiungere al sugo le melazane e la pasta e mantecare lentamente.
Impiattare e aggiungere la ricotta salata a scagliette.
Buon appettito a tutti...

giovedì 12 agosto 2010

Torta MENTA e CIOCCOLATO


Erano ben 2 anni che volevo fare questa torta presa da qui dal blog "Mangio con gli occhi".
Si tratta di una torta alla menta...io adoro la menta oltre misura, tant'è che contravvenendo a una ben nota regola della mia religione, stavolta, ho anche leccato con gusto la paletta in silicone rimasta sporca dell'impasto e poi...non paga di ciò ho pulito col dito il piatto che avevo usato per appoggiare fruste e cucchaio utilizzati......Dico questo solo per farvi capire il mio grado di amore per la menta...
Nella ricetta originale c'è anche la variante con il cocco, io ho optato per la varienta MENTA E CIOCCOLATO che credevo fosse di mia invenzione, ma poi ho visto che nei blog girano diverse ricettine simili...Io, ad ogni modo, mi sono ispirata ai miei A-D-O-R-A-T-I cioccolatini After Eight, quelli che mangiavo nella mia vita precedente...quando non erano proibiti alimenti dolci confezionati....



TORTA MENTA E CICCOLATO

Ingredienti
1 vasetto di yogurt muller alla stacciatella
2 uova intere
2 vasetti di zucchero
3/4 di vasetto di olio
1 vasetto scarso di sciroppo alla menta Fabbri
4 vasetti di farina
1 bustina di lievito Paneangeli

Procedimento
Amalgamare tutti gli ingredienti insieme e cuocere 40 minuti a 170 °C, se si vuole l'interno cremoso cuocere un pochino meno, poi è essenziale raffreddare.

N.B è possibile anche fare raffreddare prima a temperatura ambiente e poi mettere in frigo per un paio d'ore prima di servire

...e mentre la mama è ai fornelli, Gobbolino il Vampirino dorme a bocca aperta sui ciclmanini......


mercoledì 7 luglio 2010

Provence....



Eccomi qui dopo un'assenza lunga lunga, ma giustificata!
Avevo bisogno di disintoccarmi, di guardare altrove, di pensare ad altro, di vivere altro; avevo voglia di uscire, di sole e di aria, avevo voglia di Me...di quella Me che si era persa dietro vecchie scartoffie, antichi testi e scheletrici monumenti...
Insomma un bel viaggetto per ri-attaccare la spina alla mia vita ci stava proprio e così è stato...
Nel frattempo però non vi ho dimentacato, ho letto i vostri post e i commenti al mio blog per i quali vi ringrazio...piano piano passerò da ognuno di voi per saluti e aggiornamenti ;-)

Voila quelques photos...

Je susi allée à AIX EN PROVENCE...












sabato 1 maggio 2010

Vegan BANANA BREAD


Avec version française de la recette en bas

Eccomi qua con una nuova ricettina leggera e primaverile come piace a me!
Il plum cake alla banana, meglio noto come banana bread è per me una scoperta recente, già declinata in varie versioni (...non postate per la cronica mancanza di tempo....) oggi posto questa, piacevole scoperta, rigorosamente vegan...SENZA UOVA SI PUò!!!! Voi potete sostituire il latte di riso con due uova, se credete, ma provate a farlo così: VI STUPIRA'!!!!!

Ingredienti:
-1 bicchiere di zucchero (ho usato quello di carta)
-2 banane mature schiacciate
-3 bicchieri di farina
-4 cucchiai di olio di oliva
-circa 1 bicchiere di latte di riso...o quanto basta per rendere morbido il composto
-gocce di cioccolato...a volontà
-1 bustina di lievito

Procedimento:
Nel mixer del robot ho messo banane schiacciate e zucchero, poi la farina con il latte di riso a poco a poco, poi l'olio, le gocce di cioccolato e infine il lievito.
In forno a 180° per 35/40 minuti.
La cucina si riempie di un profumino di banana che è una delizia....e il dolce a colazione sotto un sole tiepido in giardino è perfetto!!!


En francais s'il vous palit!


Ingrédients
:

- 1 verre de sucre
- 2 bananes bien mûres écrasées
- 3 verres de farine
- 1 verre de lait de riz
- 4 cuillères à soupe de huil d'olive
- beaucoup de pépites de chocolat
- 1 sachet de levure chimique

Préparation :
Mélanger les bananes écrasées avec le sucre, ajouter la farine et le lait, les pépites et infin la levure chimique.

Voilà....in four cuire à 180°C pendent 35/40 min (vérifier la cuisson!).

domenica 4 aprile 2010

BUONA PASQUA A TUTTI !!!


Uno spunto per riflettere....
"Vorrei che potessimo liberarci dai macigni che ci opprimono, ogni giorno: Pasqua è la festa dei macigni rotolati. E' la festa del terremoto.
La mattina di Pasqua le donne, giunte nell'orto, videro il macigno rimosso dal sepolcro.
Ognuno di noi ha il suo macigno. Una pietra enorme messa all'ingresso dell'anima che non lascia filtrare l'ossigeno..che blocca ogni raggio di luce, che impedisce la comunicazione con l'altro.E' il macigno della solitudine, della tristezza, della malattia, dell'odio ...
Pasqua allora, sia per tutti il rotolare del macigno, la fine degli incubi, l'inizio della luce, la primavera di rapporti nuovi.
E se ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro, si impegnerà per rimuovere la pietra del sepolcro accanto, dell'altro, si ripeterà finalmente il miracolo che caratterizzò la resurrezione di Cristo".
don Tonino Bello

sabato 20 febbraio 2010

Caravaggio a Roma


Folgorata...



Per un'archeologa classica il tempo si deforma e potrebbe ferarsi al 476 d.C. ...



...invece sembra proprio che dopo qualcosa di buono ci sia stato...



Una mostra da non perdere...assolutamente...



a Roma, Scuderie del Quirinale, fino al 13 giugno.



E per i non romani...posso consigliarvi una deliziosa casa vacanze, la mia ;-)



Vi aspetto a Roma !!!